Vecchi confini e nuove possibilità di confinamento. Le città come zone di frontiera

Saskia Sassen

Abstract


La città globale è la nuova zona di frontiera. Deregolazione, privatizzazione e nuove politiche fiscali e monetarie creano gli strumenti formali per costruire il loro equivalente del vecchio fortino “militare”. La città è anche la zona strategica di frontiera per coloro che non hanno potere, e consente la nascita di una politica informale. Allo stesso tempo il confine è un mix di regimi, segnato da garanzie e opportunità per le multinazionali e i professionisti di alto livello, e implica confinamento, trattenimento e detenzione per i migranti. Il saggio discute la trasformazione della città in zona di frontiera e analizza la separazione tra le capacità derivanti dalla territorialità e il territorio geografico nel suo insieme. L'analisi è incentrata sugli effetti delle politiche neoliberali, le quali, lungi dal determinare un mondo senza confini, hanno moltiplicato gli spazi confinati che permettono alle imprese e ai mercati di muoversi attraverso i confini convenzionali. Le città sono perciò un luogo cruciale dove nuove norme neoliberali sono istituite e dove emergono nuove identità.

 


Parole chiave


Città Globale; Confine; Territorio; Autorità; Migranti

Full Text

PDF (English)


DOI: 10.6092/issn.1825-9618/5843

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.


Copyright (c) 2015 Saskia Sassen

Creative Commons License
Quest'opera è rilasciata con una licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.