Foucault eretico?

Judith Revel

Abstract


Muovendo dall’analogia con Spinoza, il saggio definisce la figura e l’opera di Foucault come evento unico e particolare e come effetto di alcuni specifici processi storici e intellettuali. L’eresia di Foucault trova così alcuni precedenti inaspettati come quello con Storia e coscienza di classe Georg Lukács, mentre allo stesso tempo deve essere collegata alla filosofia di Maurice Merleau-Ponty: in entrambi i casi in gioco sono una storia “aperta” e una dialettica senza sintesi possibile. Questi stessi elementi ritornano infatti nel modo in cui Foucault mostra la radicale storicità dei soggetti politici e dello stesso potere. Questa storia dissolta nella molteplicità dei suoi processi e dei suoi eventi diviene lo spazio per l’ontologia politica foucaultiana e consente di definirlo un filosofo politico della storia.


Parole chiave


Foucault; Georg Lukács; Maurice Merleau-Ponty; Potere; Genealogia

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DOI: 10.6092/issn.1825-9618/5275

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