«Quasi un houyhnhnm». Furio Jesi e l'ebraismo

Andrea Cavalletti

Abstract


Furio Jesi confessa nel 1980 di condividere la sensazione del Gulliver di Swift, che sente di essere diventato «quasi un houyhnhnm», simile cioè ai cavalli intelligenti che ha incontrato. Il saggio di Cavalletti introduce questo Dossier Jesi, tracciando la segreta simmetria, tra lo Jesi mitologo, ebreo e lettore partecipe di Kafka. Tutte queste diverse personificazioni consentono di attingere un piano della scrittura che non è segnato solamente dalla ricerca storica ed erudita, ma impone di attraversare un piano personale e necessariamente intimo e biografico. La stessa materia della ricerca di Jesi diviene così occasione di una narrazione che è ricerca di sé e perciò racconto.

Parole chiave


Mito; Kabbalah; ebraismo; racconto

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DOI: 10.6092/issn.1825-9618/3893

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