A National Blessing: debito e credito pubblico nella fondazione atlantica degli Stati Uniti d'America

Matteo Battistini

Abstract


Dopo aver mostrato come le diverse correnti storiografiche sul mondo atlantico abbiano ridimensionato la centralità dello Stato, e alla luce di recenti ricerche che hanno riportato l’attenzione sui processi di state-building e sulle financial revolution fra Seicento e Ottocento, l’articolo delinea una storia atlantica della fondazione degli Stati Uniti d’America analizzando il Report on Public Credit (1782) del Sovrintendente delle Finanze, Robert Morris, e alcuni scritti del Segretario del Tesoro, Alexander Hamilton. L’autore argomenta che l’istituzione del debito pubblico e la fondazione della banca nazionale costituirono una risposta adeguata non solo al bisogno di Stato che contraddistingueva la storia europea, ma anche alle pratiche economiche di stampo capitalistico che segnavano le economie europee. Viene così evidenziata la continuità dei processi di state-building e transizione al capitalismo fra Europa e America nell’epoca delle rivoluzioni democratiche.

Parole chiave


Rivoluzione americana; Stato americano; debito pubblico; banca nazionale; capitalismo

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DOI: 10.6092/issn.1825-9618/3888

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