Il vecchio e il globo

Dal 2017, grazie al lavoro di Scienza & Politica, si è costituito un gruppo di ricerca che ha scelto come nome Il vecchio e il globo con lo scopo di indagare le strutture permanenti del discorso politico moderno (il vecchio) di fronte alle trasformazioni imposte dalla globalizzazione. I temi di ricerca, sui quali il gruppo ha già organizzato seminari e iniziative comuni, sono: le modificazioni dei concetti di Stato e di città nel Novecento; il pensiero politico femminista moderno e contemporaneo; gli sviluppi della teoria critica nel Novecento, il dibattito sulla crisi della sovranità e l’imporsi di un discorso globale sulla pianificazione; la nascita del welfare State e l’imporsi di un modello neoliberale di società e di Stato meno di un secolo dopo; le trasformazioni dei concetti di potere e dominio nell’epoca della società-mondo e dello Stato globale. Il gruppo si prefigge si analizzare di conseguenza il mutamento della semantica politica a partire dalla tensione, a volte ormai insostenibile, che investe la spazialità e la temporalità della politica moderna con il conseguente “tracollo” dei confini disciplinari. Da questo punto di vista i metodi di ricerca del gruppo non sono solamente interdisciplinari, ma sono piuttosto caratterizzati da un’attenzione costante verso la ridefinizione stessa della politica delle discipline scientifiche. Su questi temi tutti i membri del gruppo singolarmente o in collaborazione tra loro hanno già pubblicato saggi e volumi in diverse lingue.

Componenti

Maurizio Ricciardi è professore associato di Storia delle dottrine politiche presso il Dipartimento delle arti dell’università di Bologna. Si è laureato in a Trento in sociologia e ha ottenuto il dottorato di ricerca Storia del pensiero politico all’università di Torino. È stato ricercatore presso l’«Institut für Europäische Geschichte» di Mainz, il C.N.R. (Comitato Nazionale per le Scienze Giuridiche e Politiche), l’Istituto storico italo-germanico in Trento,il «Leibniz-Institut für Europäische Geschichte» di Mainz, il «Max-Planck-Institut für europäische Rechtsgeschichte» di Francoforte sul Meno.

Ha pubblicato i volumi:

(1997) Ferdinand Tönnies sociologo hobbesiano. Concetti politici e scienza sociale in Germania tra Otto e Novecento, Bologna, Il Mulino;

(2001) Rivoluzione, Bologna, Il Mulino;

(2010) La società come ordine. Storia e teoria politica dei concetti sociali, Macerata, Eum.

Cure:

(2002) Marx. Antologia di scritti politici, cura e introduzione con Sandro Mezzadra, Roma, Carocci, 2002;

(2003) Ordine sovrano e rivoluzione in età moderna e contemporanea, Bologna, Clueb;

(2006) L’Occidente sull’Atlantico, cura e introduzione, Soveria Mannelli, Rubbettino.

(2009) Lo Stato globale, cura e introduzione con Raffaella Gherardi, Bologna, Clueb.

(2011) F. Tönnies, Comunità e società, cura e introduzione, Roma-Bari, Laterza.

(2013) Movimenti indisciplinati. Migrazioni, migranti e discipline scientifiche, cura e introduzione con Sandro Mezzadra, Verona, ombre corte.

(2016) El Estado y el espacio global. Lo Stato e lo spazio globale, Coordinatores: Jorge Olvera García – Maurizio Ricciardi, Toluca, Universidad Autónoma del Estado del México.

(2017) Migración y trabajo en el capitalismo global, a cura di Jorge Olvera García, Norma Baca Tavira, Maurizio Ricciardi, e Susan Sanhueza Henríquez, Ciudad de México, Universidad autónoma del Estado de México, Barcelona, Editorial Gedisa.

Tra i saggi più recenti:

(2002) Politica e scienza della società globale. Istituzioni, individui e il rischio del sociale, in Politica, consenso, legittimazione. Trasformazioni e prospettive, a cura di R. Gherardi, Roma, Carocci, pp. 67-82.

(2003) Metamorfosi e fuga. A partire da “Masse e potere” di Elias Canetti, in «Contemporanea. Rivista di storia dell’800 e del ’900», IV,4, pp. 717-722.

(2007) Performance, potere, azione politica. Appunti per una discussione, in «Scienza & Politica. Per una storia delle dottrine», 36, 2007, pp. 43-57.

(2007) Comunità e società, in «La società degli individui», 30/3, 2007, pp. 97-100.

(2008) L’ordine ritrovato. Le scienze sociali statunitensi e la politica della teoria, in S. Mezzadra (a cura di), Cantieri d’Occidente. Scienze sociali e democrazia tra Europa e Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2008, pp. 65-86.

(2009) La dissolvenza dell'individuale. Luhmann e la semantica storico-sociale, in «Scienza & Politica», 41, pp. 49-65.

(2011) La società senza fine. Storia, sociologia e potere della società contemporanea, in «Sociologia. Rivista Quadrimestrale di Scienze Storiche e Sociali», XLV,1, pp. 67-79.

(2012) Ideologi prima dell’ideologia. Linguet e i paradossi sociali della politica, in «Scienza & Politica. Per una storia delle dottrine», 47, pp. 67-87.

(2012) La società di tutto il popolo. Linee storiche sui concetti politici del socialismo tedesco dopo il 1848, in Il governo del popolo 2. Dalla Restaurazione alla guerra franco-prussiana, a cura di G. Ruocco e L. Scuccimarra, Roma, Viella, pp. 289-309.

(2012) Appetitus et fuga. Spinoza, Tönnies e la sociologia dell’uomo collettivo, in Ordo e Connexio. Spinozismo e scienze sociali, a cura di N. Marcucci, Milano - Udine, Mimesis, pp. 43-62.

(2013) Ascesa e crisi del costituzionalismo societario. Germania 1840-1900, in «Ricerche di storia politica», 3.

(2013) Dallo Stato moderno allo Stato globale. Storia e trasformazione di un concetto, in «Scienza & Politica. Per una storia delle dottrine», 48.

(2013) The Stalemate of Sovereignty. Talcott Parsons and the Eve of a Global Social System, in Beyond the Nation: Pushing the Boundaries of U.S. History from a Transatlantic Perspective, a cura di F. Fasce, M. Vaudagna e R. Baritono, Torino, Otto, pp. 205-224.

(2014) Il problema politico dello Stato globale, in «Equilibri», 2, pp. 293-300.

(2014) Società. Potere, dominio, ordine, in Genealogie del presente. Lessico politico per tempi interessanti, a cura di F. Zappino, L. Coccoli e M. Tabacchini, Milano – Udine, Mimesis, pp. 219-230.

(2015) L'ideologia come scienza politica del sociale, in «Scienza & Politica. Per una storia delle dottrine» 27, 52, pp. 165-195.

(2016) La modernità e il problema dei moderni, in «Nuova informazione bibliografica», XIII, 1, pp. 3-10.

(2016) Costituzionalismo e crisi. Sulle trasformazioni di un paradigma politico dell’ordine, in «Giornale di storia costituzionale», 32/II, pp. 101-118.

(2017) Appunti per una teoria politica delle migrazioni: potere sociale e politicizzazione della differenza, in Le reti del valore. Migrazioni, produzione e governo della crisi, a cura di S. Chignola e D. Sacchetto, Roma, DeriveApprodi, pp. 108-124.

(2017) L’eterna attualità dell’ideologia tra individuo, storia e società, in Storia d’Europa e del Mediterraneo, XIV: Culture, ideologie, religioni, a cura di G. Corni, Roma, Salerno Editrice, pp. 717-747.

(2017) Ferdinand Tönnies e l'etica della comunità, in «Città in controluce. Rivista sulla qualità della vita e il disagio sociale», n. 29/30, pp. 13-23.

(2017) Tempo, ordine, potere. Su alcuni presupposti concettuali del programma neoliberale, in «Scienza &Politica», XXIX, 57, 2017, pp. 11-30.


Roberta Ferrari è dottoressa di ricerca in Storia del pensiero politico ed è stata assegnista di ricerca presso il Dipartimento di scienze politiche e sociali dell'Università di Bologna, dove attualmente collabora con la cattedra di Storie delle dottrine politiche. Nel 2017 ha ottenuto il premio di ricerca “Giuseppe Di Vagno” con un progetto redatto assieme al dott. Michele Cento dal titolo: “Il socialismo ai margini: classe e nazione nel pensiero e nelle politiche socialiste nel sud Italia e in Irlanda. Un’analisi comparativa (1883-1923)”. È stata assegnista di ricerca trimestrale presso l’Istituto Storico Germanico di Roma (DHI). Nel 2016 ha ottenuto il Premio dedicato alla memoria di Vinka Kitarovic presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà, per la migliore tesi di dottorato nelle tematiche inerenti la Storia dell’emancipazione femminile e dell’impegno delle donne nella lotta per la libertà e nella vita democratica (secoli XIX–XX). La Commissione di valutazione ha inoltre ritenuto la tesi meritevole di pubblicazione.

È coordinatrice redazionale di Scienza & Politica e i suoi principali interessi di ricerca riguardano l'Inghilterra della fine dell'età vittoriana e del primo Novecento, l’Irlanda e il socialismo europeo, la nascita del welfare state e la pianificazione negli anni Trenta del Novecento in Europa, Unione sovietica e Stati uniti. Si occupa inoltre di teoria femminista e migrazioni globali femminili. Il suo progetto di ricerca attuale, in vista della sua prossima pubblicazione, si intitola The Global Politics of the Plan at the Roots of Neoliberal Thinking.

Ha pubblicato i volumi:

(2017) Beatrice Potter e il capitalismo senza civiltà. Una donna tra scienza, politica e amministrazione, Roma, Viella.

(2017) On Marx and the Politics of Economic Discourse. Two Unpublished Manuscripts and Other Writings, in «Quaderni di Scienza&Politica», 6.

(2018) Con Michele Cento, Il socialismo ai margini: classe e nazione nel sud Italia e in Irlanda, Rubbettino, Soveria Mannelli.

Cure:

(2016) Cappuccilli, E. – Ferrari, R. (2016). Il discorso femminista. Storia e critica del canone politico moderno, «Scienza & Politica. Per una storia delle dottrine», vol. 28, n. 54.

Saggi e capitoli di libri

(2012) On the “Borders of Justice” Dipartimento di scienze politiche e sociali, Bologna, 17 aprile 2012, «Scienza & Politica», 47/2012.

(2013) Donne, migrazioni, confini in Movimenti indisciplinati. Migrazioni, migranti e discipline scientifiche, (a cura di) Maurizio Ricciardi e Sandro Mezzadra, Verona 2013, pp. 29-49;

(2016) Con Eleonora Cappuccilli, Il discorso femminista. Storia e critica del canone politico moderno, «Scienza & Politica», 54;

(2016) Con Maurizio Ricciardi, Teodoro Tagliaferri, Michael Freeden, tra ideologia e teoria politica (a cura di Michele Marchi). «Ricerche di Storia Politica», 3;

(2017) Roundtrip to Anglo-Saxon Democracy: Beatrice Potter Webb’s Appraisal of Industry and Society, Cambridge Scholars Press, pp. 217-236;

(2018) Charade of Democracy. From the Crisis of Individual to the Modernist Civilization, in M. Cioli, M. Ricciardi, P. Schiera (eds), Traces of Modernism, forthcoming.


Eleonora Cappuccilli è attualmente Postdoctoral fellow in Storia delle idee presso l’Università di Oslo, con un progetto di ricerca intitolato “The Vision of St. Birgitta. Women Prophets and the Re-shaping of Christian and Political community in Sixteenth-century Italy”. Laureata in Relazioni internazionali nel 2012, nel 2016 ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna, con una tesi dal titolo “Tra Dio e la sfera pubblica. Mary Astell nella storia costituzionale inglese”, e ha successivamente ottenuto due borse di ricerca postdoc presso la fondazione Filippo Burzio di Torino e Edith Saurer Fond di Vienna. I suoi interessi di ricerca riguardano il pensiero politico inglese tra le due Rivoluzioni, con uno speciale focus sul discorso politico delle donne e la nascita della sfera pubblica; la storia costituzionale; il concetto di profezia e il profetismo femminile nell’Europa della prima età moderna; la teologia politica in occidente nei secoli XVI e XVII; e la riflessione femminista contemporanea. È in attesa di pubblicare un volume su Caterina Mattei da Racconigi e uno su Mary Astell (1666-1731).

Ha pubblicato i volumi:

(2019) La strega di Dio. Profezia politica, storia e riforma in Caterina Mattei (1486-1547), Bologna: Quaderni di Scienza & Politica, in uscita

(2019) Mary Astell. La costituzione dell’individuo moderno tra politica e teologia, Macerata: EUM, in uscita

Saggi:

(2018), Nemici di Chiesa, Stato e patriarcato. Donne e dissenzienti nel Seicento inglese, in Il mito del nemico, ed. by M. V. Spissu and I. Graziani, Bologna: Minerva, in uscita

(2018), Mattei, Caterina in Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo, http://www.ereticopedia.org/caterina-mattei

con Ferrari R. (2016), Il discorso femminista. Storia e critica del canone politico moderno, Scienza & Politica. per una storia delle dottrine, Vol. 28, 54, 5-21

(2015), Remarkable Women in a Remarkable Age. Sulla genesi della sfera pubblica inglese, 1642-1752, Scienza & Politica. Per una storia delle dottrine, Vol. XXVII, 52, 105-134.


Monica Cioli, abilitata alla II fascia in Storia delle dottrine e delle istituzioni politiche e Storia contemporanea, si è laureata in Scienze politiche a Roma e ha ottenuto il dottorato in storia (Dr. Phil.) all’università di Kassel e il post-dottorato alla Goethe Universität di Francoforte sul Meno. È stata ricercatrice presso la Fondazione Luigi Einaudi di Torino, il C.N.R. (Comitato Nazionale per le Scienze Giuridiche e Politiche), l’«Institut für Europäische Geschichte» di Mainz, il Deutsches Historisches Institut di Roma. È stata borsista della Friedrich-Naumann Stiftung, della Gerda Henkel Stiftung e fellow del Deutsches Forum für Kunstgeschichte di Parigi. Ha lavorato all’università di Berna (Svizzera) e di Trento.

Ha pubblicato i volumi:

(2003) Pragmatismus und Ideologie. Organisationsformen des deutschen Liberalismus zur Zeit der Zweiten Reichsgründung (1878-1884), Beiträge zur Politischen Wissenschaft, Band 129, Berlin, Duncker & Humblot;

(2011) Il fascismo e la ‘sua’ arte. Dottrina e istituzioni tra futurismo e Novecento, Collana «Inediti» del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, vol. II, Firenze, Leo S. Olschki;

(2016) Arte e scienza internazionale. Il “modernismo” fascista negli anni Venti, Quaderni di Scienza & Politica, Quaderno N. 5 Anno, Bologna;

(2018) Anche noi Macchine! Avanguardie artistiche e politica europea 1900-1930, Roma, Carocci.

Saggi più recenti:

(2013) L’arte italiana fra nazionalismo fascista e universalismo europeo (1918-1934), in Novecento. Arte e vita in Italia tra le due guerre, a cura di F. Mazzocca, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, pp. 352- 359

(2013) Con David Rifkind, Lo Stato dell’arte. Fascismo e legittimazione culturale, in «Scienza e Politica» 48, pp. 135-148;

(2013) L’astrattismo a Parigi negli anni Trenta: «Cercle et Carré» e «Abstraction-Création» come laboratorio di nuova modernità, in «Visual History» 1, pp. 37-49;

(2014) La guerra nell’arte, in Dizionario storico della Prima guerra mondiale, a cura di N. Labanca, Roma, Laterza, pp. 356-370;

(2014) A proposito di «Reconstructing the Universe»: Guggenheim Museum, New York, in Quellen und Forschungen aus italienischen Archiven und Bibliothek (QFIAB) 94, pp. 371-379;

(2014) Maschine und Kosmos. Der Futurismus und die Avantgarden in Deutschland und Frankreich in der Zwischenkriegszeit, in «Weltweit vor Ort. Das Magazin der Max Weber Stiftung» 2, pp. 31-35;

(2014) Arte italiana e Gesamtkunstwerk: qualche riflessione intorno al futurismo e alla pittura murale, in: Musik und Musikwissenschaft im Umfeld des Faschismus. Deutsch-italienische Perspektiven, hrsg. von Stephanie Klauk, Luca Aversano und Rainer Kleinertz, Sinzig, Studio-Verlag, pp. 196-213;

1914-1918-online. International Encyclopedia of the First World War, ed. by Ute Daniel, Peter Gatrell, Oliver Janz, Heather Jones, Jennifer Keene, Alan Kramer, and Bill Nasson, issued by Freie Universität Berlin;

(2015) Tra illusione e astrazione: le avanguardie, in: La Grande Guerra. Arte e artisti al fronte, a cura di F. Mazzocca-F. Leone, Cinisello Balsamo, Silvana editoriale, pp. 281-289.

(2015) Mario Sironi e il «Popolo d’Italia»: non solo un’artista, in Mario Sironi e le illustrazioni per «Il Popolo d’Italia» 1921-1940, a cura di F. Benzi e con la consulenza storica di Monica Cioli, Roma, Palombi, pp. 31-37;

(2015) Cura delle schede in Mario Sironi e le illustrazioni per «Il Popolo d’Italia» 1921-1940, a cura di F. Benzi e con la consulenza storica di Monica Cioli, Roma, Palombi;

The European avant-gardes and Italian fascism: The Kandinsky-Marinetti correspondence in July 1932, in: Themenportal Europäische Geschichte: http://www.europa.clio-online.de/essay/id/artikel-4062.

(2017) Il mito della macchina nella costruzione dell’«uomo nuovo» fascista, in P. Bernhard, L. Klinkhammer (a cura di) L’uomo nuovo del fascismo. La costruzione di un progetto totalitario, Roma, Viella, pp. 67-86;

(2017) Liberalismo, in: Storia d’Europa e del Mediterraneo, vol. XIV: Culture ideologie, religioni, Roma, Salerno editrice, pp. 561-593;

(2017) 1909. La bellezza della velocità, in A. Giardina (a cura di), Storia mondiale d’Italia, Roma, Laterza, 572-576;

(2018) Von der Krise des Liberalismus zur faschistischen Moderne: Italien, in: Monika Flacke (Hg.): Mythen der Nationen. 1914-1945, Berlin (in uscita).


Niccolò Cuppini è ricercatore presso la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana. Ha ottenuto un dottorato in Politica, Istituzioni, Storia presso l’Università di Bologna nel 2016. Redattore della rivista Scienza&Politica, porta avanti progetti di ricerca internazionali finanziati dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica a Rio de Janeiro (URB-CIT), Barranquilla (TASK), New York (TRANS-LOG), Abidjan, Dakar, Fez e Addis Ababa (COFER-WelCit). I suoi interessi di ricerca si muovono nella direzione di una urbanizzazione del pensiero politico e di una politicizzazione del campo degli studi urbani.

Cure:

(2015) n. 53, vol. 27, Scienza & Politica: “The City: Spaces, Times and subjects in the Global Transition”.

Saggi e capitoli di libro:

(2014) “La città dopo la città?”, Sociologia Urbana e Rurale, n. 103, pp. 141-147;

(2015) “Verso una teoria politica della città globalizzata”, Scienza & Politica, n. 53, vol. 27, pp. 247-262;

(2015) “Logistics Struggles in the Po Valley Region: Territorial Transformations and Processes of Subjectivation”, South Atlantic Quarterly, n. 114, vol. 1;

(2015) “Sulle sponde della democrazia. Tocqueville tra Atlantico e Mediterraneo”, Scienza & Politica, n. 52, vol. 27, pp. 135-164;

(2017) Introduzione e traduzione: “Quand la ville se perd dans une métamorphose planétaire”, Henri Lefebvre, 1989, Scienza & Politica, n. 56, vol. 29;

(2017) Introduzione e traduzione: “The Urban Age in Question”, Brenner N. and Schmid C., 2014, Archivio di studi urbani e regionali, n. 119;

(2017) “Dissolving Bologna: Tensions between Citizenship and the Logistics City”, Citizenship Studies, n. 4, vol. 21, pp. 495-507;

(2018) “La metropoli planetaria. Epoca dell’aria, guerra civile e il nuovo spazio della città”, Filosofia Politica.

Capitoli di libro:

(2015) “La città denaro. Utopie e distopie urbane”, in A. De Palma, F. Kulberg Taub, B. Minczewa (eds), “La città”, Universitalia Editrice, pp. 533-542.

(2017) “The Globalized City as a Locus of the Political. Logistical Urbanization, Genealogical Insights, Contemporary Aporias”, in Enright T. and Rossi U. (eds), “The Urban Political: Ambivalent Spaces of Late Neoliberalism”, Polity Press, Cambridge.

(2018) “Paesaggio terracqueo: il Mediterraneo come spazio urbanizzato?”, in Perri P. (ed), “Mediterraneo: uno spazio liquido”, Soveria Mannelli, Cosenza.

(2018) “Il mondo-città. Appunti preliminari sulla metrica logistica dell’urbanizzazione planetaria”, in Atti del congresso geografico italiano.

(2018) “Il rogo e il gelsomino. Il 2011-2013, la forma-riot e le circulation struggles”, in Horisma.

(2018) “Insubordinazioni del lavoro nella pianura logistica del Po” (with Mattia Frapporti), in Benvegnù C. and Iannuzzi F. (eds), “Figure del lavoro contemporaneo. Un’inchiesta sui nuovi regimi della produzione”, Ombrecorte, Verona.

(2018) “Struggles and Grass-Root Organizing in a European Extended Choke Point” (with Carlotta Benvegnù), in Ness I. And Wilson J. (eds), “Choke points. Logistics Workers Disrupting the Global Supply Chain”, Pluto Press, London.

(2018) “Dissolving Bologna: Tensions between Citizenship and the Logistics City”, in Alexandra Zavos, Penny Koutrolykou, Dimitra Siatitsa (eds), Changing Landscapes of Urban Citizenship: Southern Europe in Times of Crisis, Routledge, New York.

È prevista per il 2019 l’uscita della monografia “Il politico urbano. Potere e conflitti nella metropoli planetaria” presso Meltemi.


Michele Filippini ottiene il Dottorato di ricerca in Storia delle dottrine politiche nel 2008, è assegnista dal 2011 al 2013 e Ricercatore a tempo determinato dal 2013 al 2016. Dal 2013 è coordinatore nazionale di un progetto Firb per la realizzazione di una digital library semantica degli scritti di Antonio Gramsci (gramsciproject.org). I suoi ambiti di ricerca sono la diffusione e le interpretazioni del pensiero gramsciano, la relazione tra scienze sociali e marxismo, la teoria critica italiana degli anni ’60 e ’70 con particolare riferimento alla figura di Mario Tronti.

Ha pubblicato i volumi:

(2011) Gramsci Globale. Guida pratica alle interpretazioni di Gramsci nel mondo, Odoya, Bologna, pp. 176;

(2012) Leaping forward. Mario Tronti and the history of political workerism, Jan Van Eyck Academie e Centro per la Riforma dello Stato, Maastricht, pp. 48 + inserti;

(2015) Una politica di massa. Antonio Gramsci e la rivoluzione della società, Carocci, Roma, pp. 264;

(2016) Using Gramsci: A New Approach, Pluto Press, London.

Cure e traduzioni:

(2011) Ernesto Laclau e Chantall Mouffe, Egemonia e strategia socialista. Verso una politica democratica radicale, traduzione, prefazione e cura di M. Filippini e F.M. Cacciatore, il melangolo, Genova;

(2012) The Autonomy of the political, introduzione e cura di M. Filippini e N. Boyd, Jan Van Eyck Academie, Maastricht;

(2013) Gramsci e la sociologia, numero monografico dei “Quaderni di Teoria Sociale”, introduzione e cura di M. Filippini e M. Rosati, Morlacchi Editore, Perugia, pp. 1-141;

(2014) Politica e discipline della cooperazione, sezione monografica di “Scienza & Politica”, introduzione e cura di M. Filippini, 50, pp. 1-93, 213-25;

(2015) 80s and 90s. Per una mappa di concetti, pratiche e pensatori, numero monografico di “Politics. Rivista di studi politici”, introduzione e cura di M. Filippini, C. Cassina e D. Lazzarich, 3-4;

(2017) Mario Tronti, Il demone della politica: Antologia di scritti (1958-2015), introduzione e cura di M. Cavalleri, M. Filippini, J. Mascat, Il Mulino, Bologna;

Capitoli di libri e introduzioni

(2017) con M. Cavalleri e J. Mascat, Introduzione, in Mario Tronti, Il demone della politica: Antologia di scritti (1958-2015), Il Mulino, Bologna, pp. 11-63;

(2017) Max Weber, in R.D.F. dos Passos e S. Areco (organizadores), Gramsci e seus contemporâneos, Marília: Oficina Universitária; São Paulo: Cultura Acadêmica, pp. 115-44;

(2016) Punto di vista e autonomia del politico. Mario Tronti e l’Italian Theory, in P. Maltese, D. Mariscalco (a cura di), Vita, politica, rappresentazione. A partire dall’Italian Theory, Ombre Corte, Verona, pp. 77-96;

(2015) con F. Tomasello, Il pensiero come arnese. Note sul metodo operaista degli anni Sessanta, in A. Simoncini (a cura di), Dal pensiero critico. Filosofie e concetti per il tempo presente, Mimesis, Milano, pp. 313-31;

(2015) con C. Cassina e D. Lazzarich, Introduzione, in 80s and 90s. Per una mappa di concetti, pratiche e pensatori, numero monografico di “Politics. Rivista di studi politici”, 3, pp. iii-xii;

(2013) con M. Rosati, Introduzione. Ampliare il canone: la sociologia e Gramsci, in Gramsci e la sociologia, numero monografico dei “Quaderni di Teoria Sociale”, Morlacchi Editore, Perugia, pp. 11-21;

(2012) Antonio Gramsci e la scienza politica della crisi, in L. Durante, G. Liguori (a cura di), Domande dal presente. Studi su Gramsci, Carocci, Roma, pp. 53-66;

(2011) con F.M. Cacciatore, Prefazione all’edizione italiana, in Ernesto Laclau and Chantall Mouffe, Egemonia e strategia socialista. Verso una politica democratica radicale, il melangolo, Genova, pp. 5-20;

(2011) Niccolò Machiavelli: la «grande politica», in A. d’Orsi (a cura di), Il nostro Gramsci: Antonio Gramsci a colloquio con i protagonisti della storia d’Italia, Viella, Roma, pp. 23-32;

(2011) Mario Tronti e l’operaismo politico degli anni Sessanta, in Cahiers du GRM, n. 2, La séquence rouge italienne, edizioni telematiche, https://grm.revues.org/220, pp. 76-132;

(2011) Il confronto con il marxismo contemporaneo, in E. Forenza, G. Liguori (eds), Valentino Gerratana “filosofo democratico”, Carocci, Roma, pp. 95-103;

(2009) Identità nazionale, religione civile, comunità, in L.L.Cavalli Sforza (a cura di), La cultura italiana, Vol. V, Struttura della società, valori e politica, Utet, Torino, pp. 108-27;

Saggi più recenti:

(2007) Individuo e individualità in Gramsci, in “Critica Marxista”, 3-4, pp. 35-43;

(2008) The Discourse of the Social Sciences and Gramscian Thought, in “Lapsus review”, published by Galatasaray University, Istambul, 3, pp. 19-25;

(2009) Una filologia della società. Antonio Gramsci e la scoperta delle scienze sociali, in “Scienza & Politica”, 41, pp. 89-103;

(2011) Mazzini a Calcutta. Gli echi inaspettati del Risorgimento italiano, in “Giornale di storia costituzionale”, 22, II, pp. 115-25;

(2012) Tra scienza e senso comune. Dell'ideologia in Gramsci, in “Scienza & Politica”, 47, pp. 89-106,

(2013) Antonio Gramsci e Max Weber. Un dialogo a distanza sulla “selezione” fordista, in “Quaderni di Teoria Sociale”, pp. 51-76;

(2014) Le antinomie del concetto di cooperazione, in “Scienza & Politica”, 50, pp. 77-93;

(2016) Gramsciproject.org: una «digital library» semantica per nuovi percorsi di ricerca, in “Studi culturali”, 2, pp. 259-72.