Intersezionalità e femminismo transnazionale tra costruttivismo, post-strutturalismo e ‘performance’ epistemologiche

Cristina Demaria

Abstract


Cosa significa oggi parlare di intersezionalità o, meglio, di approcci intersezionali all’interno del vasto e frammentato campo degli studi femministi? E come può l’intersezionalità aiutare la comprensione dello sviluppo del femminismo transnazionale e viceversa? Questo saggio offre una breve genealogia critica della nozione di intersezionalità, dalle posizioni sistemiche a quelle anti-categoriche che hanno caratterizzato il dibattito su questa nozione. Esso di presentare una lettura delle principali questioni derivanti dal pensare il lavoro dei molti differenziali di potere e dei marcatori di identità (genere, razza, classe, età, disabilità, ecc.) che costituiscono le soggettività regionali, nazionali e transnazionali. Adottando una posizione anti-categoriale, questo lavoro cerca di mostrare come è ha cambiato femminismo grazie a prospettive differenti, ma complementari sul posizionamento e sulle formazioni intersezionali del soggetto assieme a lotte relazionali e lotte transnazionali immaginate per ridefinire lo sguardo femminista a ogni livello della vita sociale, culturale e politica tanto dal punto di vista teorico quanto metodologico o epistemologico.


Parole chiave


Intersezionalità; Femminismo transnazionale; Soggettività; Post-strutturalismo; Post-colonialismo

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DOI: 10.6092/issn.1825-9618/6219

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