Rete, Plasma, Plebe. Margini della città globale.

Matteo Vegetti

Abstract


L'articolo si propone di leggere il paradigma spaziale, oggi dominante, basato sui flussi, le reti, il networking, come elemento di un discorso complesso volto a fornire legittimazione epistemologica agli effetti di ristrutturazione economico-spaziale indotti dalla globalizzazione. Un paradigma il cui funzionamento opera esclusioni, selezioni, tagli, e che forse costituisce lo strumento di nuove politiche governamentali. Il termine "plasma", introdotto da Latour per indicare ciò che eccede tale modellizzazione viene qui declinato in un concetto più classico, quello di plebe. In Hegel come in Foucault, la plebe è uno scarto sociale che dipende dalle forme di organizzazione materiale e ideale che la società liberale di volta in volta assume, e che problematizza il centro politico del discorso sulla città proprio perché ad esso irriducibile.

 


Parole chiave


Rete; Plasma; Plebe; Globalizzazione; Scarto

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DOI: 10.6092/issn.1825-9618/5844

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