La città di Weber nella storiografia e nella globalizzazione

Gerhard Dilcher

Abstract


L’autore ricostruisce l’impatto del saggio di Max Weber sulla città nella storiografia tedesca a partire dalla fine degli anni Ottanta. Esso indica altresì il significato politico della “scoperta” weberiana della città come nucleo genetico della politica occidentale, con il suo universalismo che Weber data addirittura all’incontro tra gli apostoli Pietro e Paolo ad Antiochia. La “città” è per Weber la sede della possibilità teorica e fattuale di creare un diritto autonomo e nuovo. Essa è certamente il luogo di origine della predominanza politica della borghesia, ma nel paradigma weberiano basato sulla razionalizzazione come processo tipico della cultura occidentale, essa indica un percorso che prosegue ancora oggi nell’epoca delle migrazioni e della globalizzazione.

 


Parole chiave


Città; Weber; Globalizzazione; Medioevo; Borghesia; Universalismo; Razionalizzazione

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DOI: 10.6092/issn.1825-9618/5842

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