Ideologia come architettura. Manfredo Tafuri e la storia critica

Felice Mometti

Abstract


La storia dell'architettura non è una storia lineare, ma piuttosto un percorso frammentato, un groviglio di diversi sentieri, costellata di molti "edifici provvisori". Uno spazio storico in cui la crisi diventa progetto di trasformazione.
Muovendo da questi presupposti, il saggio analizza i fondamenti del pensiero di Manfredo Tafuri, uno dei pochi storici dell'architettura che si confronta senza sconti con le avanguardie artistiche e le ideologie sottese alle molteplici utopie del Novecento. La posta in gioco è la definizione della modernità partendo dalle politiche dello spazio.
Tafuri anticipa la critica a molti discorsi, affermatisi negli anni successivi, sia sull'architetto come ideologo del "sociale" sia sulla retorica della postmodernismo come superamento delle "grandi narrazioni", senza per questo avere come approdo un nuovo e rivisitato "realismo". La città prima e la metropoli dopo sono certamente per Tafuri i luoghi delle contraddizioni politiche e sociali, ma anche i terreni di una critica che cerca di andare oltre se stessa, oltre i confini disciplinari dell'architettura, della sociologia, della semantica.

Parole chiave


Architettura; città; metropoli; capitalismo; storia/ideologia

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DOI: 10.6092/issn.1825-9618/3841

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