Il femminismo scomodo di una "Political Theorist"

Paola Rudan

Abstract


A partire dalla pubblicazione della traduzione italiana di La politica fuori dalla storia, di Wendy Brown, il saggio discute due questioni centrali per la teoria politica femminista contemporanea: la rivendicazione di diritti e la politica della differenza sessuale. Rispetto al primo tema, la peculiare posizione di Brown – la sua ben nota critica e la sua concezione dei diritti come significanti vuoti che hanno storicamente e ancora possono catalizzare potenti istanze politiche – è letta attraverso la sua articolazione del rapporto tra teoria e politica; quanto al secondo tema, si suggerisce che il discorso di Brown permetta di sottolineare i rischi impliciti nella politica della differenze sessuale quando essa non si misuri con la capacità del potere contemporaneo di alimentarsi di differenze, e in particolare quando “il soggetto” – per quanto “differente” – continua a essere pensato come presupposto inevitabile del discorso politico.

Parole chiave


Brown; diritti; differenza sessuale; potere

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DOI: 10.6092/issn.1825-9618/3200

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