Passione e giudizio. Politica e ambivalenza dell’indignazione

Autori

  • Emma Barettoni Istituto Italiano per gli Studi Storici (IISS)
  • Francesco Toto Università di Roma Tre

DOI:

https://doi.org/10.60923/issn.1825-9618/25977

Parole chiave:

Indignazione, Passioni politiche, Storia dei concetti, Soggettivazione politica, Potere

Abstract

Il numero monografico Forme dell’indignazione. Genesi e usi di una passione politica ricostruisce le configurazioni storiche di un affetto nel quale l’intensità affettiva si salda al giudizio e la forza della reazione alla pretesa normativa. Dalla Seconda Scolastica alla filosofia politica moderna, fino alle trasformazioni della società industriale e del tardo capitalismo, l’indignazione si ridefinisce insieme alle forme del comando, ai criteri della responsabilità e ai confini dell’appartenenza politica. Seguirne le metamorfosi significa interrogare le condizioni entro le quali la denuncia dell’ingiustizia può divenire principio di emancipazione oppure rovesciarsi in una dinamica reattiva che rinnova le gerarchie che pretende di contestare.

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Pubblicato

2026-07-27

Come citare

Barettoni, E., & Toto, F. (2026). Passione e giudizio. Politica e ambivalenza dell’indignazione. Scienza & Politica. Per Una Storia Delle Dottrine, 38(74), 5–12. https://doi.org/10.60923/issn.1825-9618/25977