Difendere la democrazia. Educazione civica, Storia e Costituzione
DOI:
https://doi.org/10.60923/issn.1825-9618/25906Parole chiave:
Democrazia, Storia, Educazione civica, Costituzione, Legge MoroAbstract
Si può misurare il sentimento degli italiani verso la democrazia? Giorgio Galli ha scritto che nel 1945 i leaders politici si ‘adattarono’ a quella forma di governo, «ma non l’hanno inventata […] cioè, non è un valore loro, è un valore ricevuto da altri». Moro chiese ai costituenti che la Carta si insegnasse subito nelle scuole per difendere i valori morali e le conquiste sociali degli italiani. Firmò nel 1958 la prima legge sull’educazione civica e ne affidò l’insegnamento agli storici, ma essa non fu rinforzata nei difficili decenni successivi. Tale processo può essere ripercorso anche attraverso l’esame dei dizionari scritti dagli anni Sessanta: l’educazione civica sembra essere diventata ‘istruzione’ affidata ai giuristi e agli economisti. Lo statuto della storia e il sentimento democratico degli italiani si manifestano tutt’oggi nella difficoltà di educare i cittadini con i valori della Carta costituzionale.
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