Il New Deal come State Capitalism: lo Stato del Labor e la libertà del e dal capitale
DOI:
https://doi.org/10.60923/issn.1825-9618/24057Parole chiave:
Capitalismo di Stato, New Deal, Liberalismo, Conservatorismo, MarxismoAbstract
Partendo dal dibattito contemporaneo sul capitalismo di Stato, il saggio indaga la categoria State Capitalism nel New Deal. Essa non solo era impiegata da associazioni imprenditoriali e politiche che alimentavano un nuovo discorso conservatore contro Stato e Labor. Emergeva anche nella letteratura scientifica e marxista che discuteva il carattere liberale o totalitario del New Deal. Questo dibattito esprimeva il mutato rapporto fra capitale e lavoro: l’azione operaia dentro lo Stato per determinare le condizioni della produzione e riproduzione sociale, e l’intervento statale per l’integrazione costituzionale della classe operaia al fine di assicurare la valorizzazione del capitale. Mostrando questo duplice movimento, State Capitalism delinea le condizioni politiche della lotta di classe che segnava il New Deal. La sua storicità consente inoltre di mostrare come oggi negli Stati Uniti sia in gioco l’ordine costituzionale del Novecento che neoconservatorismo e neoliberalismo non sono riusciti a smantellare completamente.
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